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Parco Naturale del Bosco di Tecchie
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(9110) - SITI A DOMINANZA DI FAGGETE E BOSCHI MISTI MESOFILI
Faggete del Luzulo - Fagetum



Caratterizzazione ecologica e fisica della tipologia.
Il gruppo include siti caratterizzati prevalentemente da faggete con affinità ecologiche e floristiche centro-europee, indicativamente riferibili al Ragion, e da boschi misti, di forra, con specie dei generi Tilia e Acer (*9180). Nei siti del gruppo, sono in particolare questi ultimi a interrompere la monotonia del paesaggio delle faggete e a innalzare la qualità ambientale complessiva. Sono boschi diffusi prevalentemente su substrati calcarei, più raramente silicei, in corrispondenza di depositi grossolani, situati al piede dei versanti o all’interno di valloni. Tra le specie più rappresentative, si possono citare Acer pseudoplatanus, A. platanoides, Asperula taurina, Fraxinus excelsior, Lunaria rediviva, Tilia cordata, T. plathyphyllos e Ulmus glabra.
E’ statisticamente significativa anche la presenza di habitat di prateria e cespuglieto (6210, 6510, *6230, 4030), vegetazione su affioramenti calcarei (8210, *8240), fiumi alpini (3240), castagneti (9260), faggete con Taxus e Ilex (9210), ghiaioni (8120, *8160) e grotte (8310).
I siti appartenenti a questa tipologia godono di un clima di tipo temperato, con stagione arida molto ridotta o assente. Generalmente si sviluppano su suoli profondi ed evoluti.
Distribuzione prevalentemente alpina, prealpina e appenninico settentrionale, isolati esempi anche in Italia meridionale e Sicilia.
Siti con superficie di estensione molto variabile, prevalentemente intorno a 750 ha; ciò è dovuto anche alla presenza di formazioni forestali come i boschi misti di forra che, avendo un notevole sviluppo su superfici ad elevata pendenza, in planimetria risultano molto piccoli. I siti hanno una quota minima molto variabile, prevalentemente intorno al valore medio di 190 metri.
Indicatori
L’interesse dei siti di questo gruppo è legato principalmente all’eterogeneità degli habitat che vi si possono trovare. Si tratta comunque di siti caratterizzati prevalentemente da cenosi forestali, nei quali la presenza di habitat prioritari (come ad esempio, Valloni del Tilio-Acerion e Faggete con Taxus e Ilex) non sono frequenti.
In questo contesto, più che in altri, sicuri elementi di pregio sono rappresentati da un elevato valore di diversità a livello di specie e di comunità e dalla coerenza del mosaico reale con quello potenziale.
Essendo presente negli ambienti compresi in questa tipologia un’elevata ricchezza di specie, soprattutto di fauna del suolo, uno degli indicatori principali deriva dalla verifica della loro presenza.
Presenza di stenoendemiti, specie al limite di areale (ad esempio, nelle Alpi occidentali, Carabus olympiae).
Considerando l’estrema eterogeneità delle compagini vegetali, un possibile indicatore faunistico può essere dato dalla ricchezza delle zoocenosi, con riferimento alle specie forestali di uccelli (Picidi quale ad esempio il picchio verde, Picus viridis e, limitatamente alla sezione alpina, Tetraonidi quali ad esempio il fagiano).
Un’analoga valutazione può essere fatta per i Mammiferi Carnivori.

 

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