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Cinghiale
Sus scrofa

Il peso è molto variabile in funzione delle età e
delle disponibilità trofiche.
La pelliccia è scura e setolosa, il grugno conico e
le zampe corte.
La sua pelle è molto spessa e poco vascolarizzata,
il che lo protegge da ferite e infezioni negli
spostamenti nella macchia mediterranea oltre che dai
morsi di alcuni animali, come le vipere.
I maschi soprattutto, nel periodo che precede gli
amori (indicativamente ottobre-novembre), hanno uno
spesso strato di grasso (armatura) a protezione dei
fianchi, sia come riserva di energia da utilizzare
nel periodo degli amori, quando si alimenteranno
pochissimo, sia come difesa dagli attacchi degli
avversari, che tenderanno a colpire con la testa.
È un maiale selvatico dal temperamento aggressivo,
le zanne lo aiutano oltre che nello scavo anche nei
combattimenti.
La sua dieta è onnivora e molto adattabile, si ciba
di radici, ghiande e altri vegetali, ma anche di
insetti e piccoli animali.
La femmina scava una tana nel terreno e la mimetizza
con arbusti e vegetali.
I piccoli crescono in febbraio-marzo in numero da 2
a 4, ma fino ad 8 negli anni migliori.
Dopo 1-2 anni i maschi si allontanano dalle madri e
raggiungono l'età adulta.
La struttura sociale è sostanzialmente formata da
branchi femminili con i piccoli nati nell’ nell'anno
più i nati dell'anno precedente.
I maschi intorno ai due anni si allontanano dal
branco femminile per condurre una vita solitaria o
in piccoli gruppi, fino al momento degli amori.
In ambienti boschivi la presenza del cinghiale è
positiva, infatti con la sua continua opera di scavo
alla ricerca del cibo, interra semi e elimina
insetti dannosi, favorendo lo sviluppo del bosco.
Tuttavia la riduzione del suo habitat lo ha spinto
anche in ambienti agricoli cibandosi di cereali,
frutti di alberi o uva.
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