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Parco Naturale del Bosco di Tecchie
Provincia di Pesaro e Urbino

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Donnola
Mustela nivalis



In Italia è diffusa sull'intero territorio nazionale.
La forma fisica della donnola è un adattamento quasi estremo alla caccia nei cunicoli di topi ed arvicole: corpo allungato, molto snello e flessuoso, zampe molto corte e dotate di artigli, che facilitano l'arrampicata e lo scavo.
Il dimorfismo sessuale è altissimo, ed è legato alle dimensioni: il maschio, infatti, può pesare oltre 2 volte la femmina.
Il pelo è relativamente corto su tutto il corpo.
Il colore del mantello è nocciola-bruno sul dorso e sulla coda; crema-bianco panna sulle zone inferiori, dall'addome alla gola, e sulle porzioni interne e terminali delle zampe.
La donnola possiede un paio di ghiandole perianali il cui secreto sulfureo viene accumulato in appositi sacchi controllati da muscoli volontari e rilasciato in modiche quantità, come sistema di marcatura e comunicazione.
Le donnole si trovano in un ampia varietà di habitat, dalla pianura alla montagna, in ambienti forestali, di prateria, di pascolo alpino e semidesertici; sono comuni anche in ambienti antropizzati, come fattorie e zone rurali, arrivando a vivere fin dentro le città.
L'esigenza irrinunciabile per le donnole è la presenza nel territorio di aree con sufficiente copertura e ricche di micromammiferi.
I microhabitat preferiti sono prati rigogliosi, siepi fitte e muri a secco, covoni di fieno, cespugli, sottobosco fitto, fossati e margini di stagni coperti da densa vegetazione.
Le donnole sono infatti dei predatori altamente specializzati nella caccia ai piccoli mammiferi, in special modo roditori (topi ed arvicole), che catturano con formidabile efficienza, grazie alla loro abilità nell'entrare nelle tane e nelle gallerie delle prede; predano anche altri micromammiferi (talpe, ratti, ghiri, moscardini etc.), uccelli, nidiacei, uova e conigli, se non sono disponibili piccoli roditori.
La dieta comprende anche lucertole ed altri piccoli rettili oltre ad insetti.

 

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