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Ginepro comune (Juniperus communis).

Arbusto perenne, sempreverde, di aspetto molto
variabile: eretto espanso o prostrato.
In pianura si presenta come un alberello sino a 5-6
m di altezza, in montagna assume forma cespugliosa,
ad alta quota e in zone particolarmente ventose, si
riduce ad un arbusto prostrato.
La pianta ha un odore resinoso.
La corteccia cartacea, è grigio bruna, dapprima
liscia, poi nei rami di 10 anni si desquama in fibre
longitudinali dai bordi ondulati.
I fusti sono tortuosi e ramificati; i ramoscelli
assumono colore giallo o verde quando sono giovani,
diventano marroni e più rigidi con il passare degli
anni.
Le foglie sono aghiformi, appuntite e pungenti,
disposte tre a tre, sessili di colore verde glauco e
biancastre.
La superficie superiore, quasi piana è percorsa da
una larga linea biancastra.
Pianta dioica, con fiori maschili e femminili su
piante diverse: quelli maschili sono gialli, quelli
femminili sono piccoli e verdi, raccolti in piccoli
grappoli all'ascella delle foglie.
Sono di aspetto insignificante.
I frutti, detti bacche o coccole (galbule), in
realtà sono delle pseudobacche, di colore verde il
primo anno, assumono il caratteristico colore nero
bluastro solamente nel secondo anno di vita, quando
giungono a maturazione; sono ricoperti da una
sostanza di consistenza cerosa opaca (prodotta dalle
cellule superficiali dell'epidermide dei frutti),
portanti in cima una fessura a forma di stella,
contengono 3 semi duri e triangolari di colore bruno
chiaro.
Si trova in luoghi incolti, dal mare sino alla
montagna, si adatta facilmente a terreni aridi e
inospitali, essendo indifferente alla natura del
suolo che la ospita, per tale motivo si e' rivelato
molto utile nel processo di consolidamento di
detriti mobili e pendici instabili.
E’ pianta molto resistente alle basse temperature,
vegeta tollerando aridità e forte vento da 0 a 1.500
m. qualche volta anche di più.
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