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(5210) - SITI A DOMINANZA DI
MACCHIA MEDITERRANEA

Habitat determinanti la tipologia.
• 5212 - Matorral di Juniperus phoenicea,
• 5230 - *Matorral di Laurus nobilis,
• 5320 - Formazioni basse di euforbia in prossimità
delle scogliere,
• 5330 - Cespuglieti termomediterranei predesertici,
• 5331 - Formazioni ad Euphorbia dendroides,
• 5332 - Garighe ad Ampelodesma mauritanica,
• 5333 - Formazioni a Chamaerops humilis,
• 5334 - Cespuglieti mediterranei predesertici,
• 5335 - Ginestreti termomediterranei,
• 5420 - Sarcopoterium spinosa phrygana,
• 5430 - Euphorbio verbascion,
• 9320 - Formazioni di Olea e Ceratonia,
• 9560 - *Foreste endemiche a Juniperus ssp
Caratterizzazione ecologica e fisica della
tipologia.
I siti di questa tipologia sono caratterizzati da
aspetti vegetazionali che rappresentano stadi
dinamicamente collegati, principalmente, da macchia
mediterranea, ma anche da praterie terofitiche
(*6220) e da querceti mediterranei (9340). Si tratta
di un gruppo di siti particolarmente ricco di
habitat diversi, che, però, mantiene una sua
omogeneità. La vegetazione di macchia è riferibile
all’ordine Pistacio-Rhamnetalia alaterni, ma sono
frequenti anche querceti mediterranei riferibili al
Quercetalia ilicis e pratelli terofitici del
Thero-Brachypodietea. Sono relativamente frequenti
anche habitat di costa alta (1240, 1170) e di rocce
con vegetazione rada (8210) e compaiono anche
ginepreti delle dune costiere (*2250) e pinete
(9540). L’approccio fitosociologico e
sinfitosociologico in questo contesto è
particolarmente utile, per comprendere appieno il
significato di "omogenea etereogeneità" presente;
infatti, c’è una buona diversificazione degli
habitat, ma essi, nel loro insieme, mostrano un
raccordo funzionale, da analizzare a scala di
tessera (serie di vegetazione) e di paesaggio (geosigmeto).
La ricchezza cenologica della tipologia è
accresciuta anche dalla presenza di habitat
ripariali, prevalentemente di tipo mediterraneo
(92D0, 92A0, 92C0, 3270, 3280, 3250, 3290). Nei siti
costieri di questo gruppo, compare sporadicamente
anche l’habitat a praterie di Posidonia (*1120).
Una delle caratteristiche ecologiche più
interessanti di questa tipologia è che le cenosi di
macchia mediterranea primaria in essa presenti, sono
dovute alle condizioni edafiche ma, talvolta, anche
alle condizioni climatiche.
La distribuzione è prevalentemente costiera, lungo
il Tirreno meridionale e lo Jonio ma, in Sicilia e
Sardegna, si spinge anche all’interno.
Si tratta di siti con superficie di estensione molto
variabile, prevalentemente intorno a 400 ha, e con
una quota minima molto variabile, prevalentemente
intorno a 130 m.. L’ampio arco di variabilità è
dovuto alla grande diversità di latitudine in cui si
trovano i siti, per la quale alcuni di essi (ad
esempio, nelle regioni più spiccatamente
termomediterranee) possono essere a quote superiori
ai 1000 metri; si tratta comunque di casi sporadici.
La copertura forestale è mediamente pari a circa il
30% della superficie dei siti e il rischio
d’incendio è molto alto.
Indicatori
Elevati valori di biomassa e complessità strutturale
e una copertura forestale continua (>70%) vanno
interpretati come indicatori di un buono stato di
conservazione.
Per gli Insetti, le specie fitofaghe caratterizzanti
possono essere Choraxes jasius e Gonepterix
cleopatra (Lepidoptera).
Per gli Uccelli, lo possono essere comunità
strutturate, che comprendano, oltre ai Passeriformi
tipici della macchia, Coraciformi, Columbidi e
Picidi.
Per i Mammiferi, l’elemento caratterizzante può
essere l’istrice.
In varie regioni centromeridionali, le popolazioni
di caprioli autoctoni (possibile capriolo italico)
fanno uso di questo ambiente.
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