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Tritone crestato
Triturus carnifex

In ambedue i sessi il colore delle parti dorsali va
dal grigio-nerastro al bruno-olivaceo al
bruno-nerastro, con varie macchie più scure del
fondo irregolarmente disposte; la gola è nerastra o
bruno-nerastra punteggiata di biancastro, mentre la
regione ventrale va dal giallo
all'arancio-rossiccio, con numerose macchie
bruno-nerastre o nerastre, individualmente assai
variabili per forma, estensione e disposizione.
Il maschio, soprattutto durante la fase
riproduttiva, possiede un'evidente cresta dorsale
dentellata e, ai lati della coda, una banda
biancastra, spesso soffusa di azzurro e con riflessi
madreperlacei; la cresta manca invece di regola
nella femmina, che, come i subadulti, è
caratterizzata da una linea vertebrale dorsale e
sopracaudale, di colore variabile dal
giallo-verdastro chiaro al giallo al
giallo-aranciato.
Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo gli
animali abbandonano i rifugi invernali per dirigersi
verso i corpi d'acqua, dove avrà luogo la
riproduzione.
I maschi raggiungono lo specchio d’acqua con qualche
giorno d’anticipo rispetto alle femmine e si mettono
subito alla ricerca dei luoghi più idonei per il
corteggiamento.
Si creano così piccoli gruppi, composti ciascuno di
diversi maschi pronti a conquistarsi le femmine.
Il rituale del corteggiamento è impegnativo e
spettacolare.
Quando una femmina si avvicina il maschio le si para
davanti e piega il proprio corpo in modo da formare
una vera e propria gobba.
Poi si esibisce in un movimento ondulatorio avanti e
indietro allo scopo di ostentare la sua imponente
cresta.
Attraverso movimenti regolari della coda invia
sostanze odorose verso la femmina, dandole di tanto
in tanto anche qualche energico colpetto.
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