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Vipera
Vipera aspis

Lunga al massimo 94 cm., presenta testa più o meno
distinta dal collo, con l'apice del muso leggermente
rivolto all'insù, ed occhi di dimensione media con
la pupilla verticale ellittica.
La coda è nettamente distinta dal corpo,
caratteristica tipica della vipera e che la
differenzia, tra le altre cose, dagli innocui
colubridi.
La colorazione varia dal grigio al marrone-rossiccio,
e concede la possibilità al rettile di mimetizzarsi
con l'ambiente circostante.
Come le altre tre specie di viperidi presenti in
Italia, è vivipara; nascono da 5 a 20 piccoli di
15-20 cm, che sono autosufficienti e possiedono già
ghiandole velenifere.
Possono raggiungere anche i vent'anni di vita.
La Vipera aspis vive in luoghi freschi ed assolati,
prediligendo ambienti poveri di vegetazione, prati,
pascoli e soprattutto pietraie, dove si ciba di
topi, lucertole e piccoli uccelli.
Si tratta di un animale territoriale.
Goffa, lenta nei movimenti e di indole paciosa,
reagisce fulmineamente se calpestata o molestata.
Il suo veleno è molto attivo nei confronti dei
piccoli animali, dal momento che contiene sia
neurotossine che emotossine, tuttavia raramente si
configura mortale per l'uomo, pur richiedendo
soccorso immediato e provocando effetti anche seri.
A rischio sono prevalentemente i soggetti esposti
alle reazioni allergiche, quelli emotivi, gli
anziani ed i malati affetti da patologie croniche,
nonché i bambini.
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